Addio plastica dalle mense scolastiche

L’azienda “Milano Ristorazione”, società che gestisce le mense comunali, ha eliminato bicchieri e piatti di plastica dalle mense da essa gestita, per un totale di 200.000 mila chili di plastica. Ha iniziato a usare stoviglie compostabili, smaltibili con i rifiuti organici, per i pasti agli alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie.

Oltre ai piatti si utilizzano anche posate, ciotole, contenitori monoporzione, cannucce, coppette, palette gelato e bicchieri realizzati con l’ultima generazione di biopolimeri.

Essi permettono di conseguire due risultati positivi: la riduzione sia della produzione di rifiuti indifferenziati sia dei gas a effetto serra.

Le bioplastiche garantiscono prestazioni tecnicamente paragonabili ai materiali tradizionali, ma possono essere avviate al compostaggio assieme ai residui alimentari e possono rispondere, in parte, alla soluzione di alcuni aspetti di queste problematiche.

Le componenti essenziali per la produzione delle bioplastiche sono amido di mais, oli vegetali, non modificati geneticamente e coltivati in Europa con pratiche agricole di tipo tradizionale, creando filiere integrate.

Sono, quindi, un esempio calzante di economia circolare. Poiché nascono dalla terra e lì ritornano: una volta utilizzati, infatti, possono essere raccolti con il rifiuto umido, evitando così lo smaltimento in discarica e contribuendo alla creazione di compost di qualità, vale a dire concime naturale per il terreno.

L’esempio delle scuole milanesi è da seguire perché una scuola ecologicamente responsabile nei propri comportamenti non può che formare alunni consapevoli e rispettosi nei confronti dell’ambiente.

Ma oltre alle stoviglie bio, tra poco sarà possibile avere anche gli imballaggi ecologici. Infatti il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti ha presentato un nuovo sistema di imballaggio alimentare che, al posto del materiale plastico, impiaga delle pellicole ottenute dalle proteine del latte, poco inquinati e commestibili.