Allergie cutanee e dermatiti: quali sono i rischi quotidiani?

Pelle arrossata, irritazione, pruriti e gonfiore sono i principali sintomi della dermatite, un’infiammazione della pelle che può avere diverse cause e fattori scatenanti. Nei casi più gravi la pelle arriva addirittura alla desquamazione, formando vesciche e croste.

Le forme più comuni hanno un’origine irritativa o allergica e corrispondono spesso a una reazione verso fattori esterni; possono essere momentanee o persistente, a seconda delle cause.

Le allergie cutanee sono in marcato aumento: stime dell’Osservatorio permanente delle allergie, valutano a 17.500 il numero dei nuovi casi ogni anno.

 

Allergie e irritazioni: rischi quotidiani

Ogni giorno, nel quotidiano le sostanze potenzialmente allergizzanti sono infinite: dal sapone per lavarci ai tessuti degli abiti che indossiamo, fino ai diversi oggetti che maneggiamo entriamo in contatto con migliaia di potenziali allergeni. Inoltre, non è solo la singola sostanza “allergizzante” che provoca la reazione ma dipende anche dalla predisposizione del sistema immunitario di chi ne viene in contatto. Di conseguenza, anche una sostanza teoricamente non “allergizzante” lo diventa, se l’ospite è predisposto a sviluppare verso di essa un’allergia.

 

Allergeni: dove si nascondono i fattori scatenanti

Sia i cosmetici che i detersivi che alcuni tessuti possono contenere sostanze allergizzanti o irritanti. I detergenti con cui si fa il bucato, per esempio, possono indurre sensibilizzazione perché permangono nel tessuto e vengono rilasciati sulla pelle quando si indossa l’indumento.

In particolare, sono soprattutto i capi sintetici, quelli a cui prestare più attenzione, ma anche i coloranti utilizzati per colorare le fibre naturali possono rilasciare sostanze allergizzanti. Nei cosmetici, invece, attenzione a parabeni, conservanti, coloranti e tensioattivi di sintesi, oltre che naturalmente il nichel.

 

Allergen free: attenzione alle etichette

In molti prodotti, le aziende segnalano sulle etichette e sulle confezioni la dicitura “Dermatologicamente Testato” o “Privo di allergeni”. Quanto sono affidabili?

La definizione ‘privo di allergeni’ non è molto corretta, sarebbe meglio dire ‘privo dei principali allergeni’ perché come detto anche prima, molte reazioni dipendono anche dalle sensibilità individuali; questo vale anche per il ‘dermatologicamente testato’: non è detto che un soggetto non sia allergico ad una sostanza contenuta in quel prodotto.