Boom di “mal di sushi”

La sindrome sgombroide è un’intossicazione alimentare forse poco conosciuta ma che stranamente è in aumento. Questa sindrome si manifesta con nausea, vomito, diarrea, mal di testa, rossore della pelle su viso e collo e, nei casi più gravi, con shock anafilattico, ingrossamento della glottide e rischio di soffocamento.

È causata dall’eccesso di istamina, una sostanza che si forma dalla degradazione dell’istidina presente nella carne di alcuni pesci (tonni, sgombri, sardine e acciughe). Quando il pesce fresco viene conservato male, questo viene attaccato dai batteri che trasformano l’istidina in istamina. Il pericolo legato all’ingestione dell’istamina riguarda non solo il pesce crudo fresco o surgelato, come accade per il sushi, ma anche a tutti i tipi di conserve di pesce che non vengono preparate o conservate nella maniera corretta. Negli ultimi anni si è assistito ad un aumento di sushi bar ma, purtroppo, si è notato anche un aumento di questa intossicazione alimentare, tanto da soprannominarla “mal di sushi”.

Solo le basse temperature sono in grado di ridurre i rischi legati all’ingestione dell’istamina ed ecco perché è molto importante rispettare la catena del freddo quando si manipola il pesce anche nelle nostre case. Come? Seguendo delle semplici regole:

  • Quando si compra il pesce fresco, assicurarsi che esso sia adagiato su un letto di ghiaccio;
  • Durante il trasporto fino a casa, utilizzare borse termiche;
  • Le conserve di acciughe devono essere conservate in frigo;
  • Nei sushi bar accertarsi che la vetrina del pesce sia refrigerata altrimenti.. meglio desistere.

 

di Roberta Graziano

 

Fonti

“Mal di sushi”, Test Salute, Dicembre 2016