Disturbi del comportamento alimentari: le case di moda hanno deciso di fare la loro parte

Due colossi francesi della moda, Kering e LVMH, hanno dichiarato di bandire le taglie sotto la 38 e tutti i marchi delle due aziende di moda, le cui etichette includono Christian Dior, Givenchy, Yves Saint Laurent e Gucci, si sono impegnati a bandire modelli e modelle sotto la taglia francese 34 per le donne e 44 per gli uomini (la taglia 34 in Francia corrisponde alla taglia 38 in Italia).

Tutti i brand citati si sono impegnati a lavorare esclusivamente con i modelli che possono fornire un certificato medico ottenuto meno di sei mesi prima di uno spettacolo o di una sfilata di moda che attesti la loro buona salute e le stesse case di moda metteranno a disposizione dei modelli uno psicologo che li seguirà durante il lavoro.

In più gli addetti alla moda hanno ribadito che gli abiti generalmente cadono meglio su donne alte e androgine.

La decisione arriva in risposta alle continue critiche che colpevolizzano l’industria della moda, in quanto incoraggerebbe i disturbi alimentari.

La Francia aveva già escluso i modelli e le modelle ultra magri con una legge del 2015 e oltre alla Francia, anche Israele ha bandito modelli ultra magri nel 2013 mentre paesi come l’Italia e la Spagna si basano su regole autonome.

La situazione in Italia

In Italia, invece, è stata istituita una “Giornata contro i Disturbi del Comportamento Alimentare”, problema che riguarda 3 milioni di italiani, senza contare i casi che non vengono alla luce. Prima causa di morte tra i giovani tra 12 e 25 anni subito dopo gli incidenti stradali, questi disturbi sono spesso collegati a problemi psichici, tra cui depressione, autolesionismo e tentativi di suicidio. E non riguardano solo gli adolescenti.

I centri dedicati alla cura in Italia, però, sono insufficienti rispetto alle necessità, soprattutto in alcune regioni, come Sardegna, Sicilia, Molise e Calabria. Per disturbi alimentari non si intendono solo anoressia e bulimia, ma anche nuovi tipi di patologie come il binge-eating, o mangiare compulsivo, drunkressia, ovvero digiuno di giorno per poter assumere grandi quantità di alcol la sera, e ancora vigoressia, o ossessione selettiva per alcuni cibi che migliorano la muscolatura, e l’ortoressia, ossessione per il mangiare sano.

E’ importante rompere il muro del silenzio che avvolge queste malattie con iniziative di prevenzione e informazione nelle scuole e nella società.