I disturbi alimentari nel genere maschile

Si calcola che lo 0,1% dei maschi soffra di anoressia nervosa: la stessa percentuale di popolazione maschile risulta affetta da bulimia. Il disturbo da alimentazione incontrollata, invece, ha una prevalenza dello 0,7-4% nella popolazione generale, con un rapporto maschi-femmine di 1 a 1,5.

Mentre le donne affette da anoressia desiderano avere un corpo magro fino all’eccesso e sono maggiormente propense alla perdita di peso, gli uomini invece si concentrano sia sulla perdita di peso sia sullo sviluppo di massa muscolare.

Nei soggetti maschili risulta più difficile formulare una diagnosi poichè il criterio diagnostico dell’amenorrea, che nelle donne rappresenta un indicatore di un forte stato di malnutrizione prolungato, non può essere utilizzato e attualmente non esiste alcun valido parametro comparativo per il sesso maschile.

Gli uomini affetti da anoressia evidenziano la loro patologia con un’alta percentuale di alterazioni fisiche (complicazioni cardiache, atrofie corticali) causate da un avanzato stato di malnutrizione.

I soggetti di sesso maschile affetti da anoressia nervosa presentano una sintomatologia solitamente più grave rispetto a quelli di sesso femminile: sono afflitti da massicce preoccupazioni inerenti al cibo, al peso e all’alimentazione in generale.

Per controllare il proprio peso e la propria forma, i maschi affetti da anoressia utilizzano lassativi e farmaci in maniera minore rispetto alle donne (25% contro il 50%) ma sono maggiormente coinvolti in attività sportive che enfatizzano la forma fisica e sono più portati a utilizzare l’esercizio eccessivo. Sembra farsi strada la tendenza a “nascondere” il disturbo alimentare dietro costanti pratiche sportive e determinati regimi alimentari, considerati dalla collettività come indice di una sana condotta di vita. Questa pratica quando raggiunge livelli di eccessiva rigidità e coercizione psichica, porta all’espressione del disturbo alimentare.

Le caratteristiche dei disturbi alimentari nell’uomo sono:

  • L’esordio dell’anoressia nervosa si colloca nella tarda adolescenza, mediamente a 19-20 anni
  • In alcuni studi si delinea la tendenza ad un esordio più tardivo nei maschi rispetto alla femmine
  • La preoccupazione dell’uomo è maggiormente focalizzata sulla muscolosità e sulla prestanza fisica
  • Il disturbo del comportamento alimentare più diffuso negli uomini è il disturbo da alimentazione incontrollata (BED) seguito dalla bulimia nervosa
  • L’iperattività fisica è la condotta di eliminazione più utilizzata, in misura minore la restrizione alimentare o il vomito autoindotto mentre è piuttosto raro l’uso di lassativi/diuretici da considerarsi più tipicamente femminili
  • Minore inclinazione a chiedere aiuto agli specialisti per i disturbi del comportamento alimentare
  • Tra i fattori di rischio che predisporrebbero un uomo ad ammalarsi di disturbi del comportamento alimentate troviamo:  1. Obesità infantile; 2. Comorbilità psichiatrica; 3. Attività sportiva svolta in maniera agonistica e con eccessiva competizione