La mesoterapia e le sue applicazioni

Le iniezioni intradermiche della mesoterapia costituiscono un piccolo deposito di farmaco, le cui molecole, per diffusione, vanno a interessare i siti cellulari specializzati alla mediazione degli effetti farmacologici, direttamente e rapidamente, senza che per questo sia necessaria un’ottimale concentrazione nel circolo generale. Ciò equivale a maggiore biodisponibiltà e concentrazione tissutale del farmaco che non deve raggiungere il circolo ematico per agire. Ne consegue la riduzione degli eventuali effetti collaterali. Occorre sottolineare che la mesoterapia d’oggi non può prescindere da un bagaglio minimo e indispensabile di conoscenze sull’agopuntura.

Infatti, mesoterapia e agopuntura possono essere considerate tecniche complementari. Per questo accanto al trattamento con la mesoterapia loco-regionale si possono trattare le zone distanti, scelte in base al percorso dei meridiani dell’agopuntura con un aumento dell’efficacia del trattamento. È, inoltre, ormai provato da anni che la puntura della cute stessa senza infiltrazione di sostanze induca la produzione locale e generale di endorfine, sostanze naturali simili alla morfina.

Metodo di somministrazione

La mesoterapia è una terapia iniettiva intradermica: attraverso l’utilizzo di appositi piccoli aghi, della lunghezza di 4/6 millimetri, si somministrano al paziente dei farmaci in grado di risolvere il suo disturbo. I farmaci raggiungono il mesoderma, lo strato medio-profondo della pelle.

L’iniezione intradermica consente di inoculare al paziente piccole quantità di farmaci: poiché queste vengono iniettate direttamente nell’area intradermica, i tempi d’attesa necessari perché il farmaco faccia effetto sono molto brevi. La sua azione è praticamente immediata e dura per alcune ore. Il principio attivo giunge direttamente in sede, persistendo per il tempo necessario a svolgere al meglio la sua attività. Ovviamente la mesoterapia non può essere utilizzata per ogni forma patologica, è indicata solo per quelle che rispondono positivamente ad un trattamento intradermico. È, innanzitutto, necessario distinguere le modalità di utilizzo di questa tecnica in campo estetico da quelle eseguite in campo medico o antalgico.

Anamnesi

È il momento essenziale prima di un ciclo di mesoterapia.

Il medico ricostruisce la storia clinica del paziente: raccoglie informazioni su malattie pregresse, allergie a farmaci e altre sostanze alimentari, terapie farmacologiche in corso, precedenti trattamenti di mesoterapia. Prima di effettuare le microiniezioni, il medico si accerta che il disturbo del paziente possa effettivamente trarre benefici dal trattamento mesoterapico.

Effetti collaterali della mesoterapia

L’incidenza degli eventi avversi o effetti collaterali nella mesoterapia è molto bassa. Generalmente si tratta di fenomeni fugaci che non richiedono alcun intervento medico.

Sono, tuttavia, segnalate reazioni molto gravi (shock anafilattico, orticaria, edema angioneurotico e asma) che possono essere evitate con alcune precauzioni. Le reazioni avverse possono dipendere da particolari condizioni del paziente, da una disinfezione inadeguata del sito di iniezione, dai farmaci, dagli strumenti, da un‘ applicazione impropria della tecnica o dalla combinazione di due o più di questi fattori. La mesoterapia è controindicata in caso di gravidanza e allattamento, in presenza di patologie oncologiche o in pazienti che seguono una terapia con anticoagulanti orali. Effetti collaterali possibili:

  • Iperalgesia
  • Graffio/ escoriazioni da ago
  • Ematoma/ecchimosi
  • Lipotimia e sincope
  • Ascesso
  • Infezioni
  • Cicatrici antiestetiche
  • Allergia di tipo immediato
  • Allergia di tipo ritardato
  • Tossicità generale e locale dei farmaci

Mesoterapia in medicina estetica

In campo estetico la mesoterapia viene utilizzata soprattutto per contrastare gli inestetismi della cellulite, contribuendo ad eliminare il ristagno dei liquidi e gli accumuli adiposi. È impiegata con successo, in associazione a dieta ed esercizio fisico, anche nel trattamento delle adiposità localizzate e degli accumuli di “grasso ostinato”, resistenti al dimagrimento. La lipodistrofia è il termine scientifico che indica l’insieme delle alterazioni morfologiche e funzionali del tessuto cellulare sottocutaneo, non solo del grasso, conseguente a turbe locali della microcircolazione, che la medicina estetica tenta di combattere attraverso la mesoterapia. I farmaci utilizzati sono principalmente lipolitici, farmaci vasoattivi, rivitalizzanti per il ringiovanimento della pelle, protettori dei capillari a volte con piccole dosi di anestetico, per rendere il trattamento totalmente indolore. Il primum movens dell’apparizione della cellulite è sempre la stasi venosa che mette in moto un circolo vizioso patologico che consiste nella reiterazione di:

  • rallentamento delle anastomosi artero-venose;
  • chiusura degli sfinteri precapillari;
  • fuga di plasma con formazione di edema interstiziale;
  • liberazione di sostanze vasomotorie (istamina, serotonina, bradichinina);
  • aggravamento ulteriore della stasi, alterazione delle pa
  • reti capillari, anossia;
  • comparsa di fibrosi.

“Poco, raramente e nel punto giusto”

Soni i tre comandamenti che meglio descrivono la tecnica mesoterapica, e seppur lentamente, questa tecnica si è arricchita di nuovi protocolli e indicazioni terapeutiche in modo tale che non vada confinata tra le discipline complementari, ma considerata un gesto di routine nella pratica quotidiana della medicina.


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