L’obesità del cane domestico

L’obesità canina è una condizione che porta a gravi alterazioni organiche e limita la longevità dell’animale. Si tratta della più comune malattia nutrizionale del cane nei Paesi industriali, infatti studi condotti presso le strutture veterinarie delle nazioni industrializzate e delle grandi città hanno dimostrato una prevalenza di cani obesi pari almeno al 20% di quelli che si recavano a visita.

I fattori predisponenti all’obesità sono vari e sono elencati di seguito:

  • Predisposizione di razza: La razza è un fattore di rischio dell’obesità nella specie canina. Nella tabella che segue sono riportate le razze predisposte all’obesità in base alla taglia.
  • Fattori genetici: I fattori genetici che portano all’obesità nel cane sono ancora poco conosciuti ma è innegabile che abbiano un ruolo, dato che l’obesità è particolarmente comune in certe razze di cani ed in determinate linee di sangue.

Età: La frequenza dell’obesità aumenta con l’età del cane, infatti è stata riscontrata solo nel 6% dei cuccioli di 9-12 mesi di vita, ma nel 40% dei soggetti adulti. L’età media alla diagnosi varia da 5 ad 8 anni. Meno del 20% dei cani con 4 anni di vita o più giovani risulta obeso, ma questa percentuale sale ad oltre il 50% nella categoria dei

  • ed arriva quasi al 70% in quelli di 9 anni o più.
  • Sesso: Le femmine sono maggiormente predisposte all’obesità rispetto ai maschi.
  • Sterilizzazione: La gonadectomia aumenta la frequenza dell’obesità nei cani maschi e, in particolare, nelle femmine. Nelle cagne sterilizzate la probabilità di essere obese era doppia rispetto a quella delle cagne intere. Ma uno studio più recente ha dimostrato che ciò vale anche per i cani maschi: la frequenza dell’obesità è, rispettivamente, del 32% e del 15% negli animali sterilizzati e non sterilizzati, maschi e femmine insieme.
  • Trattamenti contraccettivi: In un’indagine clinica, il trattamento contraccettivo con medrossiprogesterone acetato ha portato ad un significativo incremento ponderale nel 17,4% delle cagne che assumevano il farmaco. Obesità causata da malattia endocrina: L’obesità può essere associata a malattie endocrine, come il diabete mellito, ecc. L’obesità può anche essere secondaria ad iperadrenocorticismo.
  • Obesità causata da trattamenti farmacologici: Alcuni farmaci, in particolare gli antiepilettici ed i glucocorticoidi, possono portare ad iperfagia ed aumento di peso.
  • Sedentarietà e mancanza di esercizio: La mancanza di esercizio è uno dei fattori primari nello sviluppo dell’obesità.
  • Cibo non adatto al fabbisogno energetico dell’individuo: Le abitudini alimentari dei cani sono chiaramente fattori che contribuiscono all’obesità: assunzione di una dieta che non tiene conto dei fabbisogni energetici e il ricorso ad integratori sotto forma di bocconcini o snack dei quali non si tiene conto nel calcolo dell’assunzione energetica sono tra i primi errori alimentari che vengono commessi. Anche i cibi altamente appetibili ricchi di grassi e carboidrati facilmente assimilabili predispongono un cane all’obesità. Un fattore di rischio innegabile è l’alimentazione ad libitum, che porta ad un consumo eccessivo di energia.
  • Aspetti sociali del cibo: Fra i fattori sociologici, uno studio ha evidenziato che la relazione fra l’uomo ed il cane obeso è caratterizzata da un eccessivo comportamento antropomorfo. Ad esempio, i proprietari degli animali obesi parlano di più con il loro cane, gli permettono di coricarsi sul loro letto, non si preoccupano delle zoonosi e considerano come elementi di minore importanza l’esercizio, il lavoro e la funzione di protezione del loro compagno. Quindi, non deve sorprendere che agli animali obesi si offrano pasti o bocconcini più spesso che a quelli di peso normale. Questo studio ha evidenziato, inoltre, che i proprietari sono spesso obesi (54% contro il 28% dei proprietari di peso normale) e inattivi.
  • Caratteristiche individuali del cane

La conoscenza dell’epidemiologia dell’obesità è un prerequisito per mettere in atto dei mezzi di prevenzione attiva che durino tutta la vita. Inoltre è molto importante la comunicazione e la formazione dei proprietari dei cani poiché la maggior parte di essi non sono in grado di valutare le condizioni del peso del loro compagno.

Di Roberta Graziano

Fonte:

Enciclopedia della nutrizione clinica del cane