Nutrizione e memoria

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La memoria è la nostra identità. La memoria, i nostri ricordi sono proteine prodotte nei neuroni presenti nel cervello e in ogni altra parte del nostro organismo.

La memoria non esiste solo nel cervello, ma è distribuita su tutto l’organismo.

Esistono vari tipi di memoria: 

  • Memoria a breve termine;
  • Memoria lunga conservazione;
  • Memoria sensoriale;
  • Memoria cellulare;
  • Memoria metabolica;
  • Memoria batterica (microbiota).

La chiave della memoria dei vari tipi di memoria, sta nella sintesi delle proteine.

Ogni intervento nutrizionale, metabolico, ormonale, farmacologico, capace di alterare la sintesi delle proteine all’interno delle cellule e dei neuroni, causa la perdita oppure il potenziamento della nostra memoria personale, cosciente e non cosciente.

Ancora la scienza non è arrivata alla piena conoscenza delle migliaia di proteine esistenti nelle nostre cellule e nei nostri neuroni, ma abbiamo sufficienti indizi per limitare la perdita e per potenziare la nostra memoria. La perdita di memoria può essere non irreversibile. Possiamo pensare di recuperare la perdita della memoria ad ogni età.

Occorre assicurare una naturale e adeguata sintesi di proteine cellulari e nei neuroni cerebrali e del cervello diffuso su tutto l’organismo.

Aminoacidi: alfabeto delle proteine

Le proteine sono ottenute attraverso il DNA custodito nei cromosomi del nucleo cellulare. Ciascuno ha il “suo” DNA, ha le “sue” proteine, la “sua” memoria, l’una diversa dagli altri. Le proteine sono il linguaggio del DNA. Le proteine sono composte da aminoacidi, che in natura sono 20. Come le lettere dell’alfabeto i vari singoli aminoacidi possono generare migliaia, migliaia di proteine. Gli aminoacidi entrano nel nostro organismo con gli alimenti proteici vegetali ed animali. Una carenza di aminoacidi, oppure condizioni metaboliche ed ormonali in grado di condizionare entrata ed utilizzo di aminoacidi, di assicurare una efficiente sintesi delle proteine cellulari somatiche e batteri, possono condizionare la sintesi delle proteine, compromettendo la memoria nelle sue varie espressioni e tipologie. 

Centrale è la modulazione genica dei neuroni cerebrali e sistemici attraverso molecole alimentari e respiratorie capaci di esercitare una azione sul loro DNA per avere una migliore espressione genica. I modulatori genici attivi sono di origine vegetali e marina.

Nutrizione e memoria

  • Ossigeno (il principale nutriente del cervello e di tutte le cellule umane; apporto volume adeguato giornaliero; attenzione all’emoglobina glicata e all’anemia)
  • Glucosio (glicemia, disglicemia, diabete mellito tipo 2)
  • Insulina resistenza – GPL-1 (glucagon-like peptide 1, ormone prodotto da cellule intestinali per azione dei carboidrati, sua variazione può causare neuro degenerazione con decadimento cognitivo cerebrale) 
  • Aminoacidi essenziali (apporto adeguato) – EPA – DHA (acidi grassi polinsaturi, entrano nei fosfolipidi delle membrane cellulari; sono presenti nei pesci e nelle alghe)
  • Omocisteina (tenere il valore sotto 12 micromoli /100 mol, valori elevati sono in grado di alterare i recettori dell’insulina presente nelle membrane cellulari dei neuroni e nelle cellule somatiche)
  • fT3 (ormone in grado di gestire una sana e adeguata sintesi delle proteine nei neuroni e nelle cellule somatiche)
  • Citochine infiammatorie (gli adipociti ipertrofici possono produrre dosi aggressive di TNF alfa, IL-6… in grado di generare neuro infiammazione cerebrale) 
  • LPS (lipopolissacaride: endossina prodotta dai batteri gram negativi del microbiota intestinale, neurotossica, in grado di alterare i recettori dell’insulina nelle membrane cellulari dei neuroni e delle cellule somatiche) 
  • Modulatori vegetali e marini agenti sul DNA in grado di realizzare una espressione genica con sintesi delle proteine.
  • Cortisolo: valori elevati limitato la sintesi delle proteine
  • Vitamina D