Nutrizione e sport

Visto il crescente numero di persone che si dedicano alla pratica di un’attività fisica sportiva regolare, è cresciuto l’interesse sulla scienza dell’alimentazione e della nutrizione applicato allo sport.

Purtroppo quando si parla di alimentazione e sport, però il pensiero corre subito a integratori e supplementi alimentari. Non tutti sanno che questi prodotti sono utili sono nel caso di sportivi agonistici, impegnati quotidianamente in allenamenti pesanti e in frequenti gare sportive. Nel caso degli agonisti, infatti, è noto che una corretta alimentazione non creerà sicuramente un “campione”, ma una errata alimentazione può causare un aumento di rischio di fratture, infortuni o patologie, o semplicemente compromettere la prestazione sportiva.

Per gli sportivi dilettanti, invece, basta semplicemente un corretto piano alimentare adatto al tipo di sport e alle condizioni fisiche dell’atleta.

Ma stabilire la corretta alimentazione per uno sportivo non è sempre una cosa semplice da attuare. Infatti se da un lato gli alimenti che introduciamo con la dieta ci forniscono molecole utili per svolgere le funzioni fisiologiche, promuovere un incremento della massa muscolare, ottimizzare il lavoro fisico, dall’altro l’alimentazione deve tener conto delle caratteristiche antropometriche e della composizione corporea del soggetto, del metabolismo basale e del fabbisogno energetico e dei programmi di allenamento.

L’acquisizione della migliore condizione fisica e il raggiungimento della migliore forma sportiva derivano dall’interazione tra vari fattori. Prima di tutto stabilire un programma di allenamento con tempi e mezzi adeguati all’atleta, alla disciplina sportiva e agli obiettivi che ci si prefigge di raggiungere. Non ci si può improvvisare, ma bisogna realizzare un programma di allenamento e applicarlo costantemente nel tempo, verificando l’efficacia e i metodi.

Una corretta alimentazione deve tenere soddisfare i fabbisogni energetici dell’individui, tenendo conto della fase di accrescimento, dell’attività muscolare, del tipo di allenamento e dell’ambiente in cui si svolge.

Diete con ridotti livelli energetici possono rappresentare un problema serio per la salute, in quanto lo stato di bilancio negativo, se protratto nel tempo, può condurre anche ad alterazioni delle funzioni endocrine, alterazioni mestruali e osteoporosi precoci. Inoltre livelli inadeguati di assunzione calorica, determinano la compromissione delle prestazioni e dei benefici derivanti dall’allenamento.

All’opposto invece le calorie in eccesso rispetto al metabolismo basale devono servire solo per garantire il fabbisogno energetico in più dei muscoli e dei tessuti, per ritardare la comparsa della fatica, promuovere gli adattamenti muscolari e consentire il ripristino delle riserve di glicogeno muscolare.

Quindi per un’ottimale svolgimento dell’attività fisica sono fondamentali la scelta dei cibi e delle bevande, il timing della loro assunzione e le scelta della supplementazione.

di Roberta Graziano

Fonte:

Nutrizione e sport. Focus sui macronutrienti”, Biologi Italiani, n. 9, Settembre 2015.