Più social media, più isolamento sociale

Facebook, Twitter, Google+, Youtube e molti altri social network che, almeno in teoria, dovrebbero servire per mantenere i contatti tra le persone e per conoscerne di nuove rischiano di aumentare il senso di isolamento sociale di chi li utilizza. È quanto emerge da uno studio recentemente pubblicato sulla rivista American journal of preventive medicine che ha coinvolto poco meno di 1.800 statunitensi tra 19 e 32 anni, parte di un campione rappresentativo del 97 per cento della popolazione Usa.
Sentirsi isolati dal punto di vita sociale è associato a problemi di salute importanti. I social media, piattaforme molto utilizzate dai giovani adulti, potrebbero rappresentare uno strumento importante contro l’isolamento sociale.
E a conti fatti dallo studio è emerso un risultato in un certo senso paradossale: chi utilizzava di più i social media vedeva raddoppiate o triplicate le proprie probabilità di sentirsi socialmente isolato. Questo studio sottolinea che i social network, pur avendo un potenziale importante per limitare l’isolamento sociale, non sono la panacea di tutti i mali in questo senso.
Innanzitutto sarebbe opportuno distinguere tra le diverse piattaforme social: essere attivi su Facebook potrebbe avere un significato diverso rispetto ad esserlo su Snapchat. E inoltre lo studio non ci ha permesso di identificare la direzione di questa associazione tra social network e isolamento sociale: forse chi si sente socialmente isolato si dedica ai social media per cercare di cambiare le cose.