Psoriasi: peggiora in inverno, ma la colpa non è solo del freddo

Nel periodo invernale le patologie della pelle diventano spesso più aggressive e fastidiose, ma la colpa non è solo del freddo. La psoriasi è un’anomalia della crescita dell’epidermide, che può comparire e scomparire anche spontaneamente.

Il periodo invernale è il peggiore per chi soffre di psoriasi, ma anche lo stress da lavoro e gli eccessi alimentari sono tutti elementi che attivano i processi infiammatori in circolo nel corpo, causando quindi un peggioramento della sintomatologia e rendendo più aggressiva la psoriasi.

Anche l’aria secca degli ambienti chiusi e la scarsa esposizione alla luce del sole, benefica per chi soffre di psoriasi, possono contribuire a un peggioramento della malattia.

 

I consigli dell’esperto e le cure

Bisogna fare tutto il possibile per potenziare il sistema immunitario, ad esempio facendo attività fisica regolarmente, un vero toccasana per la salute generale. È poi importante per non prendere peso nutrirsi bene e fare il possibile per arginare lo stress”. 

Oggi abbiamo a disposizione trattamenti innovativi sempre più in grado di garantire altissima efficacia e sicurezza che durano a lungo nel tempo. Esistono molte cure diverse, dai topici per la psoriasi lieve ai biologici per quella grave, in grado di tenere a bada la malattia.

 

Nuovi trattamenti con terapie biologiche

Si è arrivati a un tale avanzamento dell’armamentario terapeutico da avere a disposizione terapie biologiche in grado di mantenere il risultato di pulizia della pelle nel tempo, avendo un profilo di sicurezza molto elevato. I dati dello studio Eclipse dimostrano come l’84,5% dei pazienti trattati con guselkumab ha ottenuto un miglioramento notevole dopo 48 settimane di trattamento, rispetto al 70% dei malati trattati con secukinumab. Il punto è ora trattare adeguatamente tutti i pazienti che possono giovare di queste terapie: ancora troppi malati con psoriasi, anche severa, non arrivano neanche allo specialista.