QUERCETINA, UN FLAVONIDE DI ECCELLENZA

Quercitina

La quercetina appartiene al  gruppo di sostanze polifenoliche dette “flavonoidi”, scoperti dallo scienziato ungherese Albert Szent- Györgyi che scoprì anche la vitamina C e osservò un effetto sinergico tra queste due sostanze.

La quercetina si ritrova in misura maggiore nel regno vegetale, ed in particolare nella frutta, nella buccia e nella scorza di mele e cipolle, nel cacao, nei frutti rossi, nei capperi e nei  broccoli. 

Altre fonti particolarmente ricche sono gli agrumi, l’olio di oliva, le cipolle, il vino rosso, il tè verde e l’iperico, conosciuta anche come erba di San Giovanni o pianta del buon umore, perché impiegata nel settore fitoterapico per le sue proprietà antidepressive.

La quercetina è estratta dai boccioli di Shopora japonica , scientificamente conosciuto come  Syphnolobium japonicum,  albero della  famiglia delle Fabaceae o Leguminose,  ed originario delle regioni centro asiatiche, soprattutto Cina e Corea, e viene  denominata  anche “Robinia del Giappone”, “Acacia del Giappone “ed “Albero Pagoda”. L’estratto che se ne ricava è quasi del tutto puro.

La principale attività  riconosciuta alla quercitina è quella  antiossidante, per cui  trova maggiormente impiego per disturbi metabolici e infiammatori, in quanto contribuisce a ridurre la formazione di radicali liberi e sostanze pro-infiammatorie e contrasta anche l’attività negativa dei raggi solari, agendo sull’invecchiamento cutaneo precoce.  

Le sono state riconosciute, inoltre, proprietà vasoattive in quanto aumenta la resistenza dei capillari e ne regola la permeabilità, in casi di fragilità capillare, insufficienza venosa e disturbi del presso emorroidale.

Disparate attività scientifiche hanno condotto ad attribuirle anche un’attività anti-estrogenica (nella riduzione della formazione del tessuto endometriale) ed importanti skills per la protezione e riduzione del rischio cardiovascolare, date dalla sua  attività antiaggregante piastrinica ed antitrombotica, concorrendo  a ridurre la pressione  arteriosa soprattutto  nei soggetti in sovrappeso , in quanto aumenta il rilasciamento dei vasi sanguigni; mostra altresì azione anti-aterosclerotica rallentando l’ispessimento delle pareti venose e rallentando l’ossidazione del colesterolo e riducendo  il tasso glicemico.

I suoi benefici sono stati testati anche per la proprietà antivirale ed immunomodulatoria,  soprattutto in sinergia con le più classiche vitamine C e D, anche in tema di prevenzione e trattamento del  Covid – 19.

Altresì, mostra un valido ruolo in caso di allergie stagionali, soprattutto nella febbre da fieno, in quanto inibisce la liberazione di istamina, stabilizzando le membrane cellulari che in tal modo divengono meno sensibili agli allergeni.  A tal proposito, viene considerata un antistaminico naturale.

Addirittura alcune ricerche si stanno focalizzando sulla potenziale efficacia della quercetina nella protezione delle cellule del SNC  dalle neurotossine e da malattie neurodegenerative, quali l’Alzheimer e Parkinson.  

Ultima, ma non per ordine di importanza, l’azione a livello gastroenterico, in quanto rafforza la barriera intestinale, anche in caso di morbo di Crohn e/o coliti.

a cura della dott.ssa Carmen Freda, farmacista


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